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Con il decreto sviluppo cambia pelle anche il codice appalti

Con il varo del project bond e l'allargamento del regime fiscale incentivante per la partecipazione di equity privata nella realizzazione di infrastrutture, l'intero mondo delle opere pubbliche cambia pelle. Si passa dall'era del finanziamento dello Stato a pie' di lista alla necessità di essere low cost e attrattivi per richiamare capitali privati, in una competizione globale. Ne fa le spese anche il codice appalti, che esce da questa cura profondamente trasformato.


Negli ultimi tredici mesi ha subito centinaia di modifiche, piccole e grandi, di aggiustamenti, limature, correzioni di rotta, introduzione e rafforzamento di nuovi istituti, vecchie strade finite in un vicolo cieco. Ora tutte le modifiche sono state recepite nel testo aggiornato dopo la conversione dei decreti legge sviluppo e spending review (avverrà martedì), curato da Edilizia e Territorio. Il nuovo codice appalti: strumento di lavoro indispensabile (gratuito per gli abbonati, a pagamento per chi non è abbonato). http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/dossier/

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