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L’autorità indipendente dei trasporti trasloca nella città della Fiat?

Se ne discute informalmente da giorni. Ma ora la questione è arrivata all'esame del Parlamento e ieri il Senato ha accantonato (e azzerato) i primi due emendamenti usciti allo scoperto: la nuova Autorità indipendente dei trasporti, punto di equilibrio atteso da anni in un settore colmo di inefficienze regolatorie, si sposterà a Torino, città della Fiat?

Molte le perplessità, anche nel Governo, tra chi ha le responsabilità per proporre e decidere. Le sedi distaccate da Roma delle Autorità non hanno funzionato bene finora. E soprattutto per anni, in questo Paese, si è discusso se la politica del trasporto fosse troppo orientata dall'industria torinese. Argomento politicamente sensibile. Ma Mino Giachino, uomo vicino a Gianni Letta, ex sottosegretario ai Trasporti, grande animatore della battaglia per portare l'Autorità a Torino, non si dà certo per vinto. La città è con lui e la cosa non dispiacerebbe certamente al sindaco Fassino. Della questione sentiremo parlare ancora: altri emendamenti sono in preparazione in Parlamento, magari da provare a inserire nel decreto del fare. Intanto le Camere hanno dato il via libera alla terna Camanzi-Marinali-Valducci

  • Mino Giachino |

    Caro Giorgio,
    come l’Authority dell’Energia funziona bene a Milano così l’Authority dei Trasporti potrebbe funzionare bene a Torino.
    Il problema dei trasporti italiani non è tanto la Fiat quanto, come Tu sai molto bene, la carenza di infrastrutture e le carenze di regolazione.
    Mino Giachino

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