Chi sono
Giorgio Santilli, 49 anni, è giornalista del Sole 24 Ore dal 1988. Oggi è caporedattore alla redazione di Roma. Si è occupato soprattutto di città e territorio, infrastrutture, trasporti, economia dei servizi, urbanistica, investimenti pubblici, Mezzogiorno, legislazione sugli appalti. Nel 1996 ha progettato e avviato il settimanale del gruppo Sole 24 Ore “Edilizia e Territorio” di cui continua a essere coordinatore editoriale. Nel 2000 ha vinto il premio giornalistico assegnato dall’Istituto nazionale di urbanistica (Inu). Nel 2001 ha dato vita anche al quindicinale “Trasporti”. Nel 2006 a “Progetti e concorsi”, settimanale di architettura. E’ separato e ha una figlia di 16 anni, Virginia. Sul comodino: Murakami Haruki e Vassilij Grossman. Musica: Nursery crime (Genesis), 0 (Sigor Ros), Norma (Bellini), sinfonia n. 1 (Gustav Mahler). Architetture preferite: le case popolari Mirador a Madrid (Mvrdv), la biblioteca pubblica di Seattle (Rem Koolhaas), il Memoriale ai caduti americani in Vietnam a Washington (Maya Lin) e la Lehrter Banhof di Berlino (Gmp). Cinema, che passione: Paris, Texas di Wim Wenders; In the mood for love di Wong Kar-Wai; Mystic River di Clint Eastwood.
31 maggio 2012 - 13:38
Saranno una garanzia di un buon progetto, forti della loro esperienza in tutto il mondo (hanno "firmato" molti grandi stadi) ma soprattutto in due monumenti infrastrutturali di Berlino, la stazione centrale e il nuovo aeroporto. I tedeschi di GMP von Gerkan Marg und Partner hanno vinto uno dei più importanti concorsi di architettura in Italia, quello promosso dalla Regione Emilia Romagna per la trasformazione della ex manifattura tabacchi di Bologna in Tecnopolo regionale. Hanno battuto star come Rem Koolhaas e Massimiliano Fuksas.
L'identikit dello studio Gmp. http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/progetti-e-concorsi/2012-05-30/palacongressi-rimini-manifattura-bologna-105145.php
Vedi la gallery dei progetti dello studio. http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/mediacenter/gallery/gmp-berlino/Gmp_Berlino.php
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31 maggio 2012 - 10:11
Regime fiscale vantaggioso per i project bond destinati a finanziare le infrastrutture. Rafforzamento degli sgravi Irpef dal 36 al 50%. Piano città con investimenti di partenza da due miliardi. Corrado Passera insiste nel braccio di ferro sul decreto sviluppo. Fa bene: la via della crescita in tempi brevi passa solo di qua ed è l'ora di farla finita con le chiacchiere. http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/norme/2012-05-30/recupero-bonus-sale-esenzione-170253.php?uuid=Ab8d8qkF
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15 aprile 2012 - 23:11
A proposito delle ricette per la crescita del ministro Passera: solo con un rilancio forte e immediato delle infrastrutture l'economia italiana può ridurre l'impatto della recessione nel 2012 e ripartire nel 2013. Non servono i numeroni sparati qua e là sullo sblocco di opere da parte del Cipe. Un primo, vero segnale del ritorno alla crescita per il settore delle infrastrutture, però, c'è: arriva dalle Ferrovie.
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14 dicembre 2011 - 9:31
Subito una "fase due" della manovra tutta rivolta alla crescita. E' vero che sulle liberalizzazioni si è fatto un (mezzo) passo avanti. E' vero che parte il "piano sud" che Barca e Passera hanno ereditato da Fitto. E' vero che ci sono norme per le infrastrutture e il Cipe ha distribuito o salvato 8 (e non 12) miliardi. Ma tutto questo non è un piano, non fa rete,non produce ancora nessuna spinta all'economia.
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29 giugno 2011 - 12:28
Non è questione di Roma o Milano. E' questione di rigore e demagogia. Le infrastrutture vanno pagate da chi le usa, come qualunque altro bene economico. Io sono romano e non ho apprezzato che la prima cosa che abbia fatto il sindaco capitolino, quando si è insediato, è stato smontare la politica della mobilità di Walter Tocci, fondata sulla sacrosanta tariffazione della sosta. Alemanno ha ridotto da 8 a 4 euro la tariffa per 8 ore di sosta, rendendo di nuovo conveniente prendere la macchina per chi si sposta per lavorare. Si è visto il risultato.
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5 maggio 2011 - 9:06
Oggi il governo vara una maxiriforma degli appalti pubblici e anche un'altra tranche di liberalizzazioni dell'edilizia privata. Quella sugli appalti pubblici è molto interessante e forse anche molto utile, perché il sistema ha bisogno di essere meno ingessato, meno formale e più sostanziale. Quindi, leggeremo il testo e vedremo che idea nuova ci propone delle opere pubbliche, se corrisponde a ciò di cui c'è bisogno. Un primo dubbio, però, ce l'ho.
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15 aprile 2011 - 13:35
Come si può immaginare un'economia che torni a crescere a ritmi più veloci se nel 1981 la spesa pubblica per investimenti era pari al 3,5% del Pil e 30 anni dopo è al 2,1% con la prospettiva - indicata dal Documento di economia e finanza approvata dal governo mercoledì - che scenda ancora all'1,8% nel 2012 e all'1,7% nel 2013 e 2014?
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13 aprile 2011 - 15:52
Da dieci anni Roma ha smesso di guardare avanti nella politica della mobilità. Dopo il Giubileo si è smarrita una strategia degna di una capitale europea. Se si fa eccezione per l’investimento pesante di realizzazione del metrò - che ha unito le giunte passate a quella attuale nella volontà di farle e nella difficoltà di realizzarle con puntualità - il buio è totale. Con un’aggravante per Alemanno. Quasi sotto silenzio, fin dal primo minuto, il sindaco di Roma si è adoperato per smantellare l’unica politica della mobilità che questa città abbia mai avuto, quella del vicesindaco dei tempi di Rutelli, Walter Tocci. Chi ricorda la prima mossa dell’attuale primo cittadino? Smantellare la tariffazione della sosta con una decisione apparentemente puntuale ma in realtà strategica, la tariffa di 4 euro per otto ore di parcheggio.
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24 marzo 2011 - 9:54
Altri 1.278 milioni del Fas, le risorse del fondo aree sottoutilizzate che dovrebbero aiutare gli investimenti e lo sviluppo soprattutto nel sud, se ne sono andate per finanziare spese di natura corrente. La decisione l'ha presa ieri il Cipe su proposta del Tesoro: stavolta la dote va a coprire i deficit sanitari di tre regioni: 796 milioni al Lazio, 322 alla Campania, 160 all'Abruzzo. Certo, questi sono Fas regionali e non nazionali.
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15 marzo 2011 - 13:24
Leggo i commenti che arrivano alla nostra proposta di legge per il rilancio dei concorsi di architettura e per la centralità del progetto: accolgo con soddisfazione il sostegno dei singoli professionisti e degli ordini, che stanno arrivando a valanga e ci impongono di andare avanti in questo cammino, così come apprezzo le critiche, da ultimo quelle di Mario Porreca, che offre un punto di vista particolare, meritevole di essere analizzato con attenzione. L'idea che i concorsi possano penalizzare i giovani e non aiutarli non l'avevo considerata abbastanza, confesso. Però io sono un realista e penso sempre che bisogna porsi obiettivi ragionevoli, "medi", per spostare davvero le cose.
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