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Il Maxxi di Zaha Hadid ha vinto lo Stirling Prize 2010

Il Maxxi di Zaha Hadid ha vinto lo Stirling Prize, prestigioso premio di architettura conferito ogni anno dal Royal Institute of British Architects. La giuria è presieduta da Ruth Reed e composta da Lisa Jardine (storica), Ivan Harbour (Rogers Stirk Harbour + Partners), Mark Lawson (BBC) e Edward Jones (studio Dixon/Jones). Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo è stato inaugurato lo scorso maggio.

Grande soddisfazione del presidente della Fondazione Maxxi, Pio Baldi. "E' con grande gioia – dice – che condividiamo con Zaha Hadid questo importante riconoscimento, assegnato ad un edificio che continua a meravigliare per la sua bellezza. Questo premio contribuisce a diffondere ancora l'immagine straordinaria del museo, che ha già conquistato i romani e molti turisti di tutto il mondo".

L'Ansa batte la prima dichiarazione a caldo di Zaha Hadid. "Sono felice ed emozionata. Ringrazio – dichiara l'archistar – tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto, in particolare il ministero dei Beni culturali e Pio Baldi che hanno rappresentato l'italianità di questa impresa".

  • paola pierotti |

    La Roma mancata, la Roma in costruzione, la Roma dei “palazzinari” che cresce e la Roma che verrà. Sul prossimo “Progetti e Concorsi” (38/2010 – in distribuzione da domani) un affresco della capitale con le voci dell’amministrazione e dei progettisti che lavorano nel mercato reale, immagini di cantieri e di sperimentazioni architettoniche (poche).

  • C.Verri |

    Ara Pacis, Auditorium, Maxxi e Macro: per la cultura Roma ha realizzato contenitori bellissimi, riconosciuti anche a scala internazionale. Ora tocca pensare al resto: le periferie, la qualità degli spazi urbani, le infrastrutture. Per queste da anni ci sono promesse e annunci, ma la qualità è un optional

  • cristina |

    L’Italia sul podio per l’architettura contemporanea di qualità? Sembra un miracolo!
    Undici anni dal concorso all’inaugurazione (l’opera peraltro non è stata realizzata completamente come previsto dal progetto iniziale di Zaha Hadid e richisto dal Ministero dei Beni culturali), ma con questo maxi museo Roma è finalmente entrata a pieno titolo in un circuito internazionale, non solo per la storia, ma anche per la contemporaneità

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