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Ferrovie e pendolari: slegare il monopolio, urgente una riforma

Del lavoro che Edoardo Zanchini cura per Legambiente sui pendolari quest'anno mi è piaciuto, oltre alla fotografia come sempre puntuale e acuta, soprattutto il termine "legare". Il rapporto "Pendolaria 2010" lo usa per dire che devono essere legate le politiche dei trasporti e quelle urbanistiche nelle città. Penso però che il termine debba essere visto in un'accezione più ampia perché quello che oggi manca è proprio un legante fra i tanti soggetti che operano in quel settore. "Legare" è un compito della politica cui spetta di far incontrare domanda e offerta e anche di definire un quadro di regolazione utile. Fa bene invece Mauro Moretti a "slegarsi" da oneri impropri che la politica ha implicitamente accollato alle Fs per anni. Intendiamoci: la qualità dei servizi Fs è ancora lontana dagli standard di sufficienza promessi.


Sotto questo profilo, la critica deve essere ancora molto severa. Tuttavia è vero quello che Moretti ripete da tre anni, che la politica, a tutti i livelli, centrale e locale, è stata abituata ad addossare alle Fs ogni responsabilità, come un alibi per le proprie responsabilità. Un servizio universale non regolato o regolato male, in cui non si capisce chi paga treni in perdita, per esempio, e chi paga per la scarsa qualità, non serve a nessuno. Non serve neanche il prolungamento e il rafforzamento del monopolio Fs, come hanno fatto governo e  Parlamento in questi ultimi due anni, prorogando la durata dei contratti Fs. L'unica via di uscita se si vuole davvero garantire la qualità è trattare le imprese come imprese, che fanno un servizio soltanto se pagate. Al tempo stesso, più imprese ci sono, meglio è, non importa se pubbliche o private, italiane o straniere. Le gare sono e saranno l'unica via di uscita per creare un mercato vero del trasporto locale su ferrovia. Se la politica non è capace di "legare" tutti questi elementi e dar vita a un assetto ordinato ed efficiente, ogni soluzione sarà solo un tampone provvisorio. Spetta alla politica con un'attenzione e una riforma seria, "legare" in un contesto nuovo, in un nuovo patto fra governo, regioni, comuni, aziende e utenti, ciò che le Fs stanno – correttamente – slegando. Slegare il monopolio, creare un mercato concorrenziale. Per farlo bene, le gare vanno fatte presto, ma anche ben preparate, per esempio.